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Messaggio augurale del sindaco Ricci e dell'assessore Brandi per l'inizio del nuovo anno scolastico

«La scuola è parte della città e la città deve sentirla propria»

Data :

13 settembre 2026

Categorie:
Comune
Scuola
Messaggio augurale del sindaco Ricci e dell'assessore Brandi per l'inizio del nuovo anno scolastico
Municipium

Descrizione

Pubblichiamo di seguito il testo integrale del messaggio augurale, che il sindaco Francesco Paolo Ricci e l'assessore alla Pubblica istruzione Francesco Brandi hanno indirizzato alla comunità scolastica cittadina alla vigilia dell'inizio del nuovo anno scolastico. Il messaggio ha per titolo "Tutti a scuola di cittadinanza".

Ci sono momenti in cui condividere lo stesso tempo significa sentirsi un po’ più comunità. E quest’anno, per la prima volta, le scuole pubbliche della nostra città partiranno e cammineranno insieme.

Accogliendo il nostro invito, tutti gli istituti di ogni ordine e grado hanno scelto un calendario scolastico comune: si comincia il 14 settembre e si termina l’8 giugno 2027, con le stesse festività e le stesse pause didattiche. Una scelta semplice, ma importante, che aiuta anche le famiglie a conciliare meglio tempi di vita e di lavoro e racconta la capacità della nostra rete scolastica di dialogare e fare squadra.

È da questa bella notizia che vogliamo partire per augurare buon anno scolastico a studenti, famiglie, dirigenti, insegnanti e a tutto il personale.

La scuola, però, non vive soltanto tra quattro mura. È parte della città e la città deve sentirla propria.

Lo diciamo spesso: non possiamo indignarci davanti a un ragazzo che sfreccia per strada mettendo in pericolo sé stesso e gli altri, davanti a un atto di vandalismo o a un episodio di violenza e poi pensare che educare sia un compito che appartiene soltanto agli insegnanti.
Educare è una responsabilità collettiva.

La scuola ha bisogno delle famiglie, delle istituzioni, delle associazioni, delle parrocchie, del Terzo settore, delle Forze dell’Ordine. E Bitonto, Palombaio e Mariotto hanno bisogno della loro scuola.

Ai nostri ragazzi chiediamo di viverla fino in fondo: come luogo nel quale imparare non soltanto nozioni, ma il rispetto, l’ascolto, il confronto, la capacità di stare insieme. Perché la prova più importante comincia proprio quando si esce dall’aula: nelle nostre strade, nelle piazze, a casa e anche nel modo in cui scegliamo di stare sui social.

A chi ogni giorno lavora nella scuola diciamo grazie. A chi domani tornerà tra i banchi diciamo una cosa molto semplice: siate curiosi, fate domande, prendetevi cura gli uni degli altri e della città in cui state crescendo.

Buon anno scolastico a tutti.

Ultimo aggiornamento: 13 settembre 2026, 13:30

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