Le precisazioni del sindaco Ricci e dell’assessore Santoruvo sulla situazione dello stadio comunale

Sulla vicenda dello stadio comunale il Sindaco di Bitonto, Francesco Paolo Ricci, e l’Assessore ai Lavori Pubblici, Giuseppe Santoruvo, rispondono alla presa di posizione dei consiglieri della minoranza, fornendo le dovute precisazioni.

“Tutti devono sapere – principia il Sindaco – che sulla questione della capienza dello stadio comunale è mia intenzione rispettare, senza esitazione alcuna, le regole dettate dalla legge. Non è possibile ignorare, infatti, l’esistenza di un dettagliato report dell’ufficio comunale competente, nel quale sono evidenziate condizioni strutturali dell’impianto che limitano la presenza del pubblico. Derogare a tale prescrizione esporrebbe a un ingiustificato rischio per la sicurezza e l’incolumità tutta la città. In ragione di questa circostanza oggettiva e imposta, in pieno spirito di collaborazione con i vertici della società neroverde mi sono speso personalmente con i colleghi sindaci di altre città per individuare e, soprattutto, ottenere strutture alternative per la disputa della gara casalinga contro il Barletta, che con il numerosissimo seguito di tifosi avrebbe determinato nel nostro stadio una concreta e grave situazione di pericolo per l’ordine pubblico e l’incolumità delle persone”.

“È bene chiarire – aggiunge l’avvocato Ricci – che questa è una situazione di sofferenza da affrontare con la consapevolezza che è necessaria e transitoria, dal momento che, superate tutte le complicazioni burocratiche connesse al finanziamento ministeriale e all’impatto negativo determinato dall’impennata dei prezzi nel settore edile con la conseguente necessità di trovare nel bilancio comunale ulteriori somme, finalmente contiamo di avviare la gara in tempi rapidi e, quindi, far partire i lavori di adeguamento dell’impianto”.

Di tempi brevissimi per la gara d’appalto relativa allo stadio parla anche l’assessore ai Lavori pubblici, Giuseppe Santoruvo, confermando l’annuncio fatto nei giorni scorsi.

“Lo stadio, come le tante opere pubbliche in cantiere, sono una priorità di tutti, non soltanto della minoranza consiliare” dichiara Santoruvo, che, poi, fa il punto della situazione, evidenziando le criticità e le concrete prospettive per le procedure che porteranno al cantiere dei lavori per l’adeguamento dell’impianto di via Megra.

“All’avviso di manifestazione d’interesse per i lavori allo stadio, pubblicato il 29 aprile 2022, hanno risposto circa 100 imprese. Non è stato, però, possibile subito dopo bandire la gara d’appalto, in quanto il precedente Consiglio comunale ha provveduto alla necessaria approvazione del bilancio di previsione solo due giorni prima delle elezioni amministrative. Una ulteriore complicazione, poi, è stata determinata dalla necessità di aggiornare i prezzi di materiali e lavorazioni, previsti nel progetto, sulla base del nuovo prezzario delle opere pubbliche deliberato dalla Giunta regionale solo a fine luglio”.

“L’aggiornamento del quadro economico – prosegue l’Assessore ai Lavori pubblici – è stato depositato dal progettista negli uffici comunali solo pochi giorni fa. E solo dieci giorni fa è pervenuto dal Ministero l’accordo firmato per il finanziamento di 700mila euro riconosciuto in favore del Comune”.

“Adesso – aggiunge Santoruvo – sarà necessario approvare nella prossima seduta del Consiglio comunale la variazione del Piano triennale delle opere pubbliche che prevede un aumento del prezzo dell’opera pari a 75mila euro. A questo punto la gara d’appalto potrà essere concretamente bandita”.

“Posso affermare con assoluta certezza – precisa ancora Santoruvo – che il Servizio lavori pubblici su questa, come su tutte le altre procedure di sua competenza, non ha mai perso un solo giorno di tempo, perseguendo l’obiettivo di concludere l’iter il prima possibile. E nel caso dei lavori in questione ha anche giocato d’anticipo e guadagnato tempo prezioso, espletando la procedura per la manifestazione di interesse senza attendere la formale approvazione del bilancio di previsione e la sottoscrizione formale della convenzione per il finanziamento da parte dell’ente erogatore”.

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