Presentati il programma e i dettagli organizzativi della Festa dei Santi Medici 2021

Programma e dettagli organizzativi della Festa dei Santi Medici 2021, che vivrà il suo culmine domenica 17 e domenica 24 ottobre, sono stati illustrati da rappresentanti dell’Amministrazione comunale e dal Rettore della Basilica nel corso di un incontro con la stampa.

“L’organizzazione della festa liturgica e di quella civile – ha esordito il vicesindaco Rocco Manginihanno richiesto impegno e programmazione particolari, avendo dovuto far fronte anche alla preoccupazione legata al Covid, che inevitabilmente ha reso tutto più complicato. Ogni aspetto organizzativo è stato curato in piena collaborazione tra Comune e Santuario, consolidando una sinergia comunque rispettosa della propria autonomia decisionale. Per quanto ci riguarda abbiamo scelto di concentrare tutte le energie sulla tradizionale fiera, che si svolgerà in una nuova location funzionale a stringenti norme di sicurezza pubblica e protezione civile, arricchita da alcune iniziative collaterali (un villaggio medievale con duelli in armatura dell’epoca, un’esposizione d’auto d’epoca, un parco giochi per i più piccoli), che hanno l’obiettivo di rendere ancor più completa l’esperienza dei visitatori, residenti e pellegrini”.
“Un appello – ha aggiunto Mangini – va rivolto al buon senso di tutti i partecipanti alla Festa. Il confortante andamento delle vaccinazioni, che si registra nella nostra comunità, crea le condizioni per un clima più sereno, ma ognuno di noi è chiamato a comportamenti consapevoli e rispettosi delle regole utili al contrasto dei contagi, evitando di determinare situazioni poco consone all’occasione e al perdurante rischio pandemico”.

“La scelta di fermare per il secondo anno consecutivo la solenne processione dei Santi Medici – ha spiegato il Rettore della Basilica, don Vito Piccinonnarappresenta un dispiacere che tocca in primo luogo noi, che al Santuario e a tutte le attività ad esso collegate dedichiamo ogni giorno grandi energie. I Vescovi pugliesi, in collaborazione con i Prefetti e in linea con le indicazioni della Conferenza Episcopale Italiana, hanno deciso di non svolgere le processioni, dimostrando un forte sentimento di cura e attenzione paterna, rispettoso del dolore e delle sofferenze patite da tanta gente a causa del Covid. D’altronde per gli stessi fedeli, e penso soprattutto ai tanti che tradizionalmente durante il lungo percorso portano grossi ceri, la partecipazione alla processione nel rispetto di tutti gli obblighi di prevenzione (mascherina, distanziamento, igiene delle mani) avrebbe rappresentato una condizione di estrema difficoltà, specie in caso di giornata baciata dal sole”.
“La nostra Basilica – ha proseguito don Vito Piccinonna – ha vissuto questo tempo di profondo disagio determinato dalla pandemia, intensificando un già forte senso di protezione verso i più fragili e indifesi. Attenzione e riguardo reciproco, quindi, rappresentano il primo miracolo da invocare ai nostri Santi Medici”.
“L’auspicio – ha concluso il Rettore della Basilica – è che i momenti culminanti della Festa dei Santi Medici, da sempre caratterizzata dall’intreccio di aspetti civili e religiosi, siano vissuti in un necessario clima di coinvolgimento, che riguarda tanto i bitontini quanto i pellegrini. D’altronde il percorso religioso di avvicinamento alla Festa di quest’anno è stato lungo e partecipato, registrando intensi momenti ecumenici e di crescita interiore per tutti i fedeli”.

La sistemazione dei posti in piazza XXVI Maggio

Nel dettaglio, il fitto programma delle celebrazioni eucaristiche prenderà il via sabato 16 ottobre, giornata di vigilia, che entrerà nel vivo al pomeriggio/sera con l’annuncio della festa. Il giorno dopo la Basilica sarà aperta già alle 5 del mattino per l’accoglienza dei pellegrini; sono previste 11 celebrazioni eucaristiche (dalle 6 alle 20), che culmineranno nella solenne celebrazione delle ore 19 presieduta dall’Arcivescovo di Bari-Bitonto, mons. Giuseppe Satriano. Gli eventi si svolgeranno all’aperto sulla piazza antistante alla Basilica, dove saranno allestiti 430 posti a sedere, debitamente separati con un doppio transennamento dal resto dell’area dove potrà affluire il pubblico in piedi. Le statue dei Santi Medici non saranno portate all’esterno, per evitare – è stato spiegato – che possano diventare motivo di assembramento dei fedeli. Le celebrazioni di domenica 24 ottobre, invece, sono programmate all’interno della Basilica. 80 in totale i volontari del Santuario arruolati per collaborare alla gestione dei vari momenti del programma religioso.

“Tutta la zona della piazza – ha spiegato il comandante della Polizia locale, magg. Gaetano Paciullosarà presidiata dalle Forze dell’ordine e dai volontari messi a disposizione dalle associazioni di volontariato, che insieme ai nostri uomini e ai volontari del Santuario si adopereranno per il regolare afflusso e deflusso dei fedeli. Piazza XXVI Maggio sarà transennata e chiusa al traffico e alla sosta dei veicoli dalle ore 16 di sabato 16 ottobre alle ore 24 del giorno seguente; analoga chiusura riguarderà le strade che conducono alla piazza e, quindi, via Mazzini (a partire dall’incrocio con via La Rotella), via privata Rucci (dall’intersezione con via Vito Siragusa) via della Repubblica Italiana (dall’incrocio con via Verdi) e via Raffaele Comes (a partire da via Gallo)”.

Per l’area della fiera commerciale le misure organizzative adottate comprendono il divieto di circolazione e sosta per tutti i veicoli in via Lazzati (il tratto interessato va da via Dossetti a largo Antonio Porzia) e in tutte le strade che la intersecano, oltre che nell’area di parcheggio predisposta su via Olanda nei pressi del panificio “Sapori della Murgia”, dove saranno dirottati i pullman in arrivo. Identico divieto è previsto per domenica 24 ottobre in occasione della fiera in programma per l’Ottava della Festa.
Via Giovinazzo sarà chiusa all’altezza della rotatoria nelle vicinanze del casello autostradale con indirizzamento dei veicoli in arrivo verso la zona artigianale. Chiuso al traffico veicolare anche il sottopasso Pasquini, percorribile dai soli mezzi di soccorso e utilizzabile dai pedoni per raggiungere la fiera dal centro, in alternativa al sottopasso pedonale.
È stato disposto un incremento del servizio di trasporto pubblico da e per le frazioni con corse cadenzate ogni ora. Il capolinea sarà in piazza Marconi: da qui per tutta la giornata sarà attivo un bus navetta di collegamento con la zona della fiera.
Spostamento dei capolinea e variazioni di percorso sono, poi, previsti nel pomeriggio di sabato 16 per le linee di trasporto pubblico della S.T.P. (linee Adelfia/Grumo Appula/Bitonto/Molfetta e Bitonto/Molfetta) e della COTRAP (linea Bitonto/Santo Spirito).

L’area della fiera in via Lazzati

“Il percorso della fiera – ha precisato il comandante Paciullo – è affiancato da un corridoio centrale da lasciare libero per garantire una via di fuga e le necessarie condizioni di sicurezza in caso di emergenza. Le attività di presidio sanitario e soccorso medico saranno garantite da due postazioni fisse nell’area di piazza XXVI Maggio e una su via Lazzati nell’area della Lidl. A queste si affiancherà la presenza di volontari attrezzati per il soccorso, che gireranno a piedi lungo la fiera”.

L’incontro con la stampa ha fornito l’occasione ai rappresentanti dell’Amministrazione comunale per alcune precisazioni sullo spostamento della fiera commerciale in via Lazzati.

Evidenziando che non si tratta di uno spostamento definitivo, l’assessore alla Polizia locale Cosimo Bonasia ha parlato di “misura necessaria per garantire condizioni di sicurezza per tutti, residenti, operatori e commerciali e visitatori”.
“Nel nuovo Piano di protezione civile – ha precisato Bonasia – di recente approvato all’unanimità dal Consiglio comunale la fiera dei Santi Medici è classificata come evento a forte rischio per la pubblica sicurezza. Rischio appesantito dalla contingente emergenza sanitaria per il Covid. La soluzione individuata quest’anno, con una decisione per nulla unilaterale in quanto con molti mesi di anticipo sono stati avviati più tavoli di lavoro con tutte le sigle rappresentative della categoria, consente l’allestimento di un idoneo spazio espositivo lungo 1,2 chilometri con postazioni in doppia fila, separate da un percorso centrale largo 5 metri. Gli stessi spazi per le postazioni di vendita sono più ampie e comode”.

Sul punto è intervenuta anche l’assessore alle Attività produttive e artigianali Marianna Legista, che ha invitato tutti ad atteggiamenti di buon senso: “L’Amministrazione è stata costretta ad applicare il nuovo Piano di protezione civile, espressione di un consenso unanime da parte delle forze politiche in Consiglio, e ad adottare i protocolli Covid. Il bilancio sulle scelte operate lo faremo a consuntivo. Avremo così a disposizione elementi utili per una futura pianificazione”.

“Della fiera e della sua localizzazione – ha, poi, ribadito il comandante Paciullo – se ne parla dal febbraio 2020, in quanto già nella predisposizione del nuovo Piano di protezione civile la fiera figura tra gli eventi classificati a rischio. Non si tratta, dunque, di una iniziativa estemporanea, anche perché, fatta eccezione per l’associazione CasAmbulanti, assente alle riunioni del comitato ristretto per quattro volte di seguito, con le varie sigle di categoria vi è stato dialogo”.

“Un evento che fa affluire in città circa 100mila visitatori – ha spiegato la responsabile della Polizia annonaria cap. Silvana Dimundoè innegabilmente un evento ad alto rischio per la pubblica e privata sicurezza, richiedendo l’applicazione delle misure preventive per le manifestazioni pubbliche con affollamento, introdotte dalla Circolare Gabrielli nel giugno 2017, all’indomani dei gravi fatti di piazza San Carlo a Torino, dove si registrarono la morte di una ragazza e centinaia di feriti a causa della calca durante la proiezione su maxischermo di una partita di calcio, ed ancora oggi in vigore. Né va dimenticato che specifiche disposizioni in tema di sicurezza, traffico e mobilità sono contenute nelle norme attuative della legge regionale sul commercio”.
Fornendo, infine, i numeri dei partecipanti alla fiera (328 i commercianti presenti, 374 le domande di concessione presentate), Dimundo ha chiarito che “la possibilità di esonero dal pagamento del canone per l’occupazione di suolo pubblico è legata al possesso di un’autorizzazione di tipo A (commercio ambulante con posteggio fisso, valevole 12 anni). Per gli spuntisti e i possessori di autorizzazione di tipo B (commercio ambulante in forma itinerante) tale possibilità è esclusa. Pertanto si dovrà pagare l’occupazione di suolo pubblico e sono escluse ipotesi di rimborso”.

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