Da lunedì misure più restrittive per frenare la corsa dei contagi Covid in città

Gli ultimi dati epidemiologici resi noti dall’Azienda sanitaria locale indicano il permanere di una situazione molto pesante per i contagi Covid a Bitonto. Una situazione aggravata dal triste conteggio dei decessi, che rischia di segnare un record negativo e drammatico ad aprile (nei primi nove giorni sono già 20 i residenti morti a causa del virus).

Per questo, dopo aver convocato d’urgenza il Centro Operativo Comunale (COC), con la partecipazione dei rappresentanti di tutte le forze politiche presenti in Consiglio comunale e del dirigente medico del Servizio Igiene e Sanità Pubblica dell’Asl Bari, Onofrio Pagone, il sindaco Michele Abbaticchio ha ritenuto necessario introdurre misure restrittive, ulteriori rispetto a quelle in vigore in zona rossa, per ridurre al minimo la circolazione delle persone e prevenire comportamenti sociali, in modo da scongiurare il rischio di diffusione dei contagi, che segna da settimane in tutta la provincia livelli tali da mettere in seria difficoltà ospedali e terapie intensive.

Le misure decise, a seguito del dibattito sviluppatosi durante la riunione odierna del COC, sono confluite nell’ordinanza sindacale n. 194/2021, che sarà in vigore dal 12 al 24 aprile.

L’ordinanza stabilisce la chiusura alle ore 19 di tutti gli esercizi commerciali e pubblici (potranno essere aperti con orario continuato) e il divieto di stazionamento nelle principali aree cittadine (piazza Moro, piazza Marconi, piazza Cavour, piazza Cattedrale, largo Teatro, piazza XX Settembre, piazza Luigi della Noce, piazza San Pio, piazza 26 Maggio 1734, piazza Santa Chiara, piazza San Leone, piazza Ferdinando II di Borbone, piazza Carmine Sylos, piazza Caduti del Terrorismo e piazza Unità d’Italia a Bitonto, piazza Milite Ignoto a Palombaio e piazza Roma a Mariotto) e nelle vicinanze dei locali pubblici o aperti al pubblico, dove oggi spesso si verificano affollamenti per la presenza di negozi e bar o anche solo per consolidate abitudini (passeggio, consumo di cibo e bevande all’aperto). La chiusura alle ore 19,00 riguarda anche i distributori automatici h24.
Il divieto di asporto di alimenti e bevande scatterà alle ore 18 per tutte le attività di ristorazione senza cucina (Ateco 56.3) e dalle ore 19 per tutte le attività di ristorazione con cucina. Nessun limite orario, invece, per la consegna a domicilio di alimenti e bevande.
Confermata, inoltre, la chiusura di tutti i parchi pubblici recintati e della Villa comunale, che sarà aperta solo dalle ore 6 alle ore 9.

Per garantire una più puntuale attività di controllo e sorveglianza sulle misure adottate, l’Amministrazione comunale rivolge, poi, un appello al Prefetto, chiedendo l’affiancamento dell’Esercito, in modo da presidiare efficacemente i punti più “caldi” della città, dove più alto è il rischio di pericolosi affollamenti e assembramenti.

Il Comune avvierà nei prossimi giorni una capillare campagna informativa e di sensibilizzazione per richiamare l’attenzione di tutti sulla necessità di comportamenti rispettosi delle regole, le uniche a poter frenare la corsa del virus in attesa della vaccinazione di massa.

Il sindaco Michele Abbaticchio, a margine della riunione del Comitato Operativo Comunale, ha anche rivolto l’ennesimo accorato invito a tutti i bitontini: “Mi appello al desiderio che ognuno di noi ha di salvare la propria famiglia. Troppi contagi dipendono da visite ad amici e parenti, che in zona rossa ricordo sono anche vietati. Un doveroso e sentito ringraziamento va a tutte le attività commerciali per quanto stanno affrontando: la loro chiusura è un monito per gli incoscienti e rappresenta una grande sofferenza, che stanno sopportando senza aiuti statali minimamente proporzionali al sacrificio. Oggi abbiamo deciso di chiudere tutto alle 19 senza distinguere i settori economici, perché le distinzioni hanno determinato sinora troppa rabbia sociale, spesso incomprensibilmente (come abbiamo avuto modo di evidenziare) per settori come barbieri, parrucchieri, estetisti e mercati all’aperto”.

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