Lotta agli incendi boschivi estivi: dal 15 giugno i controlli del Nucleo di polizia ambientale della Polizia locale

Da lunedì 15 giugno, giorno iniziale del periodo dichiarato dalla Regione di grave rischio per incendio in aree boscate, cespugliate, arborate o a pascolo, partiranno i controlli della Polizia locale per verificare che in aree e terreni incolti e abbandonati siano stati effettuati idonei lavori per eliminare il rischio incendi e creare, quando necessarie, idonee fasce di protezione.

Il mancato rispetto dell’obbligo, valido sino al 15 settembre, comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa da 175 a 1.350 euro, fatte salve le ulteriori disposizioni di legge in materia.
Nel 2019 il bilancio dell’impegno sul campo degli uomini del Nucleo di polizia ambientale, guidato dal Vice Comandante dott. Michele Perrulli, ha fatto registrare un centinaio di verbali con sanzioni amministrative per un totale di 25mila euro.

L’impegno per la campagna di lotta agli incendi boschivi estivi si affiancherà alla quotidiana opera di contrasto ai reati ambientali, con appostamenti mirati, in particolare, a fronteggiare il grave fenomeno dell’abbandono illecito di rifiuti nelle campagne. Azione questa balzata agli onori della cronaca nei giorni scorsi per le ultime operazioni, che hanno portato gli uomini della Polizia locale a contestare a 3 privati cittadini, un bitontino e due palesi puniti con pesanti sanzioni amministrative, violazioni al Testo Unico dell’Ambiente per scarico illecito di materiali edili di risulta, comunque non pericolosi, in terreni della zona artigianale in via Torre d’Agera e via Provinciale Bitonto-Molfetta.
E su questo fronte l’assessore Cosimo Bonasia, esprimendo sui social network soddisfazione e gratitudine a tutto il Corpo di Polizia locale “per gli immani sforzi che in questo periodo particolare è chiamato a sopportare”, ha promesso un impegno rafforzato “per contrastare questa cattiva consuetudine dell’abbandono dei rifiuti e del degrado urbano da parte dei soliti furbetti degli illeciti ambientali”.

Vai ad inizio pagina