Diffusi i dati ufficiali del movimento turistico 2019. Ancora in crescita il numero delle presenze nelle strutture ricettive

L’Agenzia regionale per il turismo Pugliapromozione ha pubblicato nelle scorse settimane i dati definitivi relativi ai flussi turistici del 2019.
I dati elaborati a livello comunale si riferiscono agli arrivi (il numero di turisti) e alle presenze (il numero totale di notti di permanenza dei turisti arrivati). Dal rapporto tra presenze e arrivi si ricava il dato relativo alla permanenza (il numero medio di notti registrato per singolo turista).

Nel 2019 Bitonto conferma il trend positivo con un incremento rispetto all’anno precedente delle presenze (+14,7%) a fronte di un leggerissimo calo degli arrivi (-0,1%).
I turisti italiani che hanno scelto come meta Bitonto sono stati 8.708, il 9% in meno rispetto ai 9.565 del 2018 (che aveva rappresentato il record dal 2005 ad oggi); le presenze dei connazionali nelle strutture ricettive hanno toccato quota 14.752 con un calo più contenuto (-4,7%) rispetto a dodici mesi prima.
Le note più positive vengono dai dati relativi agli stranieri: gli arrivi hanno segnato un +77,2% su base annua, registrando la cifra record di 1.944 turisti stranieri giunti in città per un totale di presenze salito a 5.458 (+155% rispetto al 2018).
Il dato complessivo (italiani più stranieri), quindi, si è attestato a 10.652 arrivi (solo 10 in meno in un anno) e 20.210 presenze.
Positivo anche il bilancio per la permanenza media nelle strutture salita da 1,7 a 1,9 notti, valore che è il migliore registrato dal 2014. L’incremento ha riguardato sia gli italiani (da 1,6 a 1,7 notti di permanenza media) che gli stranieri (da 2 a 2,8 notti).

Analizzando, poi, i dati degli ultimi 15 anni (dal 2005 al 2019), raccolti dall’Osservatorio del turismo di Pugliapromozione ed elaborati nell’allegato report (tabella dati e grafici), l’elemento più positivo per il movimento turistico a Bitonto è rappresentato dal trend in costante crescita dal 2011 del dato delle presenze, balzate in otto anni del 674,3% (dalle 2.610 notti del 2011 alle 20.210 del 2019), grazie anche all’incremento del numero di strutture ricettive disponibili.

«Siamo davvero lieti di questi numeri e di quello che rappresentano – ha commentato l’assessore alla Politiche del Turismo Rocco Mangini ben consci che i numeri vanno rapportati anche al contesto e al sistema di accoglienza turistica, che, nel nostro caso, è incentrato su una serie di piccoli B&B sparsi sul territorio, che, di fatto, limitano il numero massimo di notti “vendibili”. Questa caratteristica è limitante da un lato: ad esempio è improbabile che arrivino a Bitonto autobus di stranieri per dormirci (non sapremmo come distribuirli non avendo hotel grandi)…ma può essere un punto di forza per altri aspetti e altri “turismi”, come il turismo culturale, esperienziale, slow, mono famigliare, ecc…».
«Ciò che emerge da una rapida analisi dei numeri – aggiunge Mangini – è che, confermati gli arrivi da ormai 4 anni, si dorme di più in città. Indubbiamente l’offerta culturale e variegata, quasi quotidiana, favorisce un turismo più residenziale che fugace.
I numeri rendono evidente il successo delle politiche di valorizzazione culturale e di promozione turistica portate avanti negli ultimi anni, che ha nei progetti Cortili Aperti e Città dei Festival i suoi punti di forza.
È altrettanto chiaro che possiamo e dobbiamo fare di più per aumentare i numeri anche in termini assoluti. Siamo al lavoro per il nuovo portale di accoglienza turistica e per una serie di iniziative dedicate al rilancio della città in chiave turistica, soprattutto in vista del 2021, anno in cui celebreremo simbolicamente il titolo di Capitale Meridionale della Cultura (spostato di un anno a causa del Covid)».

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