Lotta agli incendi boschivi estivi: emanata l’ordinanza sindacale che fissa obblighi e divieti a livello comunale

La Regione Puglia ha avviato con il Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 213/2020 l’annuale campagna di lotta agli incendi estivi per il periodo 15 giugno-15 settembre, caratterizzato da un livello di grave rischio per incendio in aree boscate, cespugliate, arborate o a pascolo.

Le disposizioni valide a livello comunale sono contenute nell’ordinanza sindacale n. 172/2020, predisposta dal competente ufficio della Polizia locale guidato dal Commissario Capo dott. Michele Perrulli, con la quale il Comune di Bitonto richiama e integra obblighi e divieti della normativa regionale e nazionale “al fine di scongiurare rischi di incendio per cause accidentali dai quali possano derivare pregiudizio a cose e/o persone”.
Il provvedimento comunale ordina ai “proprietari, conduttori e/o gestori a qualsiasi titolo di fondi rustici, di aree incolte, abbandonate o comunque presentanti fattori di rischio di incendio” di eseguire in tempo utile (entro il 15 giugno) le necessarie opere di difesa passiva per l’eliminazione del rischio incendi, provvedendo ad arare, diserbare e pulire le zone di terreno confinanti con aree boscate nonché vicine ad abitazioni, ferrovie, strade ed autostrade, creando altresì “idonee fasce di protezione”.
L’obbligo sarà in vigore sino al 15 settembre 2020, giorno fissato dalla Regione quale termine del periodo dichiarato a grave rischio incendi, che, in caso di necessità, potrà essere prorogato sino al 30 settembre 2020.
La mancata osservanza delle prescrizioni imposte dall’ordinanza comporterà l’applicazione di una sanzione amministrativa compresa tra 175 e 1.350 euro, fatte salve le ulteriori disposizioni di legge in materia.
Nell’ordinanza il Sindaco, inoltre, invita i cittadini a contattare tempestivamente, in caso di avvistamento di incendio, il Comando Stazione Carabinieri Forestale di Bari (tel. 080.5583518), i Vigili del Fuoco (tel. 115), il Comando di Polizia Locale (tel. 080.3751014) o il Comando Stazione Carabinieri (tel. 080.3751010).
Le specifiche prescrizioni comunali integrano, come detto, il quadro degli obblighi e dei divieti fissati dalla Regione Puglia per la prevenzione del rischio incendi.
In base alle disposizioni regionali, nel periodo 15 giugno-15 settembre, in tutte le aree a rischio di incendio boschivo e/o immediatamente ad esse adiacenti, sarà tassativamente vietato:

  • accendere fuochi di ogni genere;
  • far brillare mine o usare esplosivi;
  • usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli;
  • usare motori (ad eccezione di quelli per lavori forestali autorizzati), fornelli o inceneritori che producano faville o brace;
  • tenere in esercizio fornaci, forni a legna, discariche pubbliche e private incontrollate;
  • fumare, gettare fiammiferi, sigari o sigarette accese e compiere ogni altra operazione che possa creare comunque pericolo immediato o mediato di incendio;
  • esercitare attività pirotecnica, accendere fuochi d’artificio, lanciare razzi di qualsiasi tipo e/o mongolfiere di carta (lanterne volanti dotate di fiamme libere), nonché altri articoli pirotecnici;
  • transitare e/o sostare con autoveicoli su viabilità non asfaltata all’interno di aree boscate;
  • transitare con mezzi motorizzati fuori dalle strade statali, provinciali, comunali, private e vicinali, gravate dai servizi di pubblico passaggio, fatta eccezione per i mezzi di servizio e per le attività agro-silvo-pastorali nel rispetto delle norme e dei regolamenti vigenti;
  • abbandonare rifiuti nei boschi e in discariche abusive.

La sanzione amministrativa prevista per l’inosservanza di tali divieti è compresa tra 1.032,91 e 10.329,14 euro.

Il decreto regionale richiama, poi, gli obblighi relativi agli interventi di prevenzione incendi, che dovranno rispettare le disposizioni della Legge regionale n. 38/2016 e le vigenti linee guida del relativo Piano regionale, e la necessità di una collaborazione attiva nella lotta agli incendi boschivi da parte di Città Metropolitana e Amministrazioni comunali, che potranno avvalersi anche delle organizzazioni di volontariato di protezione civile.

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