Le cifre che hanno portato a stop domande buoni spesa. Monito del Sindaco: “Siate prudenti, attenti e non superficiali nell’accettarli o richiederli”

Sono decisamente elevate e preoccupano le cifre del primo bilancio dell’operazione “Solidarietà alimentare”, messa in campo in questi giorni dal Comune di Bitonto per aiutare le famiglie, che versano in uno stato di disagio aggravato dalle misure restrittive per il contenimento dell’epidemia Covid-19.

Con i fondi assegnati dalla Protezione Civile nazionale con l’ordinanza n. 658 del 29 marzo 2020 (480mila euro in totale), la Giunta comunale ha attivato due linee d’intervento: la fornitura di buoni spesa alimentare per i nuclei familiari in difficoltà economica, con una dotazione di 380mila euro, e la consegna di pasti caldi a domicilio per le persone non autosufficienti.
In soli cinque giorni (dal 6 al 10 aprile) le richieste di buoni spesa ricevute e lavorate dagli uffici sono state 800; a queste vanno aggiunte altre 200 domande circa presentate attraverso i canali telematici attivati dal Servizio per le Politiche sociali (posta elettronica e compilazione online). Numeri che potranno ancora salire in giornata, prima dello stop temporaneo (l’Avviso pubblico prevede il termine del 19 aprile) deciso ieri dall’Amministrazione comunale, proprio per fare il punto della situazione
Già 600 famiglie hanno ricevuto i voucher per la spesa negli esercizi commerciali, altre 200 lo ritireranno martedì prossimo. Considerando che in media il valore dei buoni assegnati a ciascun nucleo beneficiario è di 350 euro, se ne ricava che si è ormai ad un passo dal limite delle 1100 richieste circa, a cui potenzialmente è possibile garantire una risposta positiva.
Di qui la necessità per l’Amministrazione comunale di sospendere la presentazione delle domande di buoni spesa alimentare dalla mezzanotte di oggi, per poter fare una verifica con gli uffici sulla capienza e la disponibilità di risorse e, di conseguenza, decidere come procedere.

Il sindaco Michele Abbaticchio, intanto, evidenzia che “sarà particolarmente doveroso e rigoroso il controllo di quanto dichiarato nelle autocertificazioni, che è lo strumento procedurale adottato per l’occasione dal Comune di Bitonto, al pari della stragrande maggioranza dei comuni italiani, per rispettare il carattere d’urgenza e di emergenza, richiamato dallo stesso Governo nel provvedimento di assegnazione dei fondi per la solidarietà alimentare”.
Lancia, quindi, un monito preoccupato, sottolineando che questo “è un momento di grande responsabilità verso tutti. Soprattutto i più deboli. E per questo mi preme sottolineare che le autocertificazioni siglate con propria firma di fronte al pubblico ufficiale nei passati e futuri giorni, al fine di ricevere il buono spesa, comportano dichiarazioni principalmente sulle condizioni di accesso alla agevolazione. Ovvero, per esempio, di non usufruire già di alcun contributo pubblico. Queste dichiarazioni saranno oggetto di controllo incrociato con gli altri enti pubblici e, qualora si rivelassero false, comportano un reato penale punibile fino a 2 anni di reclusione”.
“Invito pertanto tutti i concittadini – aggiunge Abbaticchio – ad essere prudenti, attenti e non superficiali nell’accettare o richiedere i voucher. So che questo vi è stato già illustrato da assistenti sociali e funzionari competenti, ma è il caso di ripeterlo. Ho chiesto, peraltro, ai nostri uffici legali se configurabile, oltre al falso ideologico, anche il reato di truffa. In tal caso, potrebbero ricorrere i presupposti giuridici, ed io ne chiederei l’applicazione immediata, di blocco totale di qualsivoglia contributo o agevolazione ad personam comunale per il futuro”.

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