Novità per i trattenimenti all’aperto in pubblici esercizi, piazzette, vicoli e larghi. Un’ordinanza sindacale fissa limiti orari e di pressione sonora

Con l’ordinanza sindacale n. 403/2019 il Comune di Bitonto disciplina orari e limiti per le emissioni sonore da parte dei pubblici esercizi, con l’obiettivo di rendere le attività di intrattenimento e di aggregazione dei locali compatibili con le esigenze di vivibilità urbana, quiete pubblica e contrasto all’inquinamento acustico.

Nello specifico l’ordinanza vieta trattenimenti sulle aree pubbliche di pertinenza di esercizi pubblici, attraverso diffusione sonora tipo karaoke, dj set, filodiffusione, videoproiezioni e serate danzanti, consentendo esclusivamente trattenimenti di musica dal vivo tipo pianobar, piccoli concerti in acustico, band musicali.
Vengono, quindi, stabiliti precisi limiti orari e di pressione sonora (fissati con riferimento al livello di pressione sonora equivalente – Leq misurato ad un metro di distanza dai diffusori e ad 1,5 metri dal suolo). Dal lunedì al giovedì l’orario consentito va dalle 19 alle 23, limite che si allunga alle 23.30 la domenica e alle 24 il venerdì e il sabato. Differenziati nei giorni della settimana anche i livelli di pressione sonora consentiti: 80 decibel [dB (A)] dalla domenica al giovedì, 100 decibel il venerdì e il sabato.

Integrando, poi, una precedente ordinanza del 2014 (la n. 213) vengono fissati nuovi limiti orari e sonori per i trattenimenti in piazze piccole, vicoli e larghi. I limiti orari sono gli stessi stabiliti per i trattenimenti degli esercizi pubblici (19-23 dal lunedì al giovedì; 19-23.30 la domenica; 19-24 il venerdì e il sabato); diversi, invece, i limiti di pressione sonora, ridotti a 70 decibel dalla domenica al giovedì e a 90 decibel il venerdì e il sabato.

Nell’ordinanza viene fissato anche il divieto di collocare sulle aree di pertinenza delle attività strutture e arredi diversi da tavoli, sedie, ombrelloni, pedane di livellamento, vasi e fioriere, ovvero di occupare il suolo pubblico fuori dagli spazi autorizzati.
Previsto anche l’obbligo di presentare una specifica richiesta di autorizzazione per lo svolgimento della manifestazione all’aperto almeno 10 giorni prima della data dell’evento, che potrà essere pubblicizzato e comunicato al pubblico solo dopo l’ottenimento dell’autorizzazione comunale.

Per le violazioni all’ordinanza sono previste sanzioni da 260 a 1.100 euro.

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