Il Comune di Bitonto ha impugnato il DPCM relativo al Fondo di Solidarietà 2019

Il Comune di Bitonto ha impugnato, con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di definizione e ripartizione del Fondo di Solidarietà Comunale.

Le ragioni alla base dell’iniziativa, che l’Avvocatura comunale ha proposto per conto dell’Amministrazione, sono spiegate dal sindaco Michele Abbaticchio: “Il Comune di Bitonto, alla pari degli enti che versano in condizioni simili di insufficiente capacità fiscale per abitante e di modesta erogazione storica di servizi, ha confidato nella corretta attuazione del federalismo fiscale, nell’auspicio di poter avviare un processo di convergenza verso un livello di servizi adeguato alle legittime aspettative dei propri residenti.

La realtà fattuale mostra, però, un sistema che tiene in modesto conto le effettive esigenze dei territori, e che tende semmai a perpetuare le differenze tra gli stessi. Il riparto del 2019 del Fondo di Solidarietà comunale, nel replicare il già iniquo riparto del 2018, rende tale distorsione non più tollerabile”.

“In particolare – spiega nel dettaglio il Sindaco – dalle tabelle disponibili sul sito di Opencivitas emergono per Bitonto anomalie su tre voci: sociale, asili nido e istruzione. Per tutte e tre le voci, ci si riferisce a servizi alle persone, quindi dipendenti in larga parte dalla demografia di un territorio. L’anomalia, però, nasce dal fatto che, per tali servizi, invece di considerare come criterio fondamentale, appunto, la popolazione, si è preferito il criterio dei servizi erogati in passato, riconoscendo in sostanza un maggiore fabbisogno di servizi ai territori che erogavano storicamente più servizi. Praticamente, facendo «piovere sul bagnato»”.

Le prospettive del ricorso, presentato dall’amministrazione comunale su proposta dell’assessore al contenzioso, Angela Saracino, sono, dunque, quelle di recuperare risorse in linea con un livello adeguato dei principali servizi per i cittadini.

“Per Bitonto – precisa l’assessore Saracino – considerando 55.354 abitanti, in base al dato relativo alla capacità fiscale 2019, i fabbisogni per i tre servizi attualmente sotto-finanziati diventerebbero: Istruzione 3.602.991,86 euro, invece di 2.383.432; Sociale 4.911.560,42 euro, invece di 4.581.239; Asili nido 1.140.846, invece di 0. Introducendo tali tre correzioni, proposte nel ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, il fabbisogno complessivo di Bitonto non sarebbe più penalizzato dai servizi storici erogati e passerebbe, quindi, da 25.801.425 a 28.492.152 euro”.

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