Bitonto libera dalla plastica. No a contenitori e stoviglie monouso in eventi pubblici ospitati o patrocinati dal Comune

Bitonto libera dalla plastica. È il progetto promosso dal Comune di Bitonto con l’obiettivo di ridurre la quantità di rifiuti, incrementare la raccolta differenziata e contenere l’impatto ambientale dei materiali di uso comune in plastica.

Primo passo concreto è il varo di una specifica ordinanza sindacale (la n. 298 del 6 giugno 2019) con la quale, nell’ambito di un progressivo e generalizzato piano di abbandono dell’uso di contenitori e stoviglie in materiale non biodegradabile o compostabile, viene introdotto il divieto, a far data dal 1° luglio 2019, di commercializzare, utilizzare e distribuire contenitori e stoviglie (piatti, bicchieri, posate, bastoncini mescolatori, cannucce) che non siano realizzati in materiale riutilizzabile o biodegradabile e compostabile in tutti gli eventi (feste pubbliche, manifestazioni, assemblee, concerti, sagre e mercatini) occasionali o periodici patrocinati dal Comune, che si svolgano in aree e luoghi pubblici, sia all’aperto che al chiuso.

Il divieto di utilizzo della plastica monouso, indirizzato ad esercenti e operatori commerciali, anche ambulanti, privati, associazioni, enti, e organizzatori in genere, si estende a manifestazioni, convegni ed eventi pubblici organizzati nelle strutture comunali.

Il provvedimento firmato dal sindaco Michele Abbaticchio è stata assunto in sintonia con l’Assessorato all’ambiente ed è in linea con la direttiva recentemente approvata dal Parlamento Europeo, che mette al bando, entro il 2021, posate, piatti e cannucce  di plastica monouso oltre che contenitori per alimenti e tazze in polistirolo.

“L’Amministrazione comunale – spiega I’assessore Domenico Incantalupo – intende condividere, grazie al  progetto Bitonto libera dalla plastica, con tutti i cittadini residenti, turisti e visitatori, la necessità di intervenire in concreto per contrastare il notevole impatto ambientale nocivo causato dalla produzione e smaltimento dei prodotti di plastica monouso utilizzati quotidianamente”.

In questo modo si punta, tra l’altro, a “ridurre la complessiva produzione di rifiuti, incrementare e valorizzare la raccolta differenziata diminuendo la percentuale di rifiuto secco residuo, rendere più economico lo smaltimento dei rifiuti, aumentando la quota destinata a forme di conferimento meno costose come il compostaggio, diminuire il ricorso a materie prime non rinnovabili”, mettendo in campo un piano di orientamento, sensibilizzazione e promozione della cultura ambientale, veicolato grazie a feste, sagre e manifestazioni pubbliche, che rappresentano straordinarie occasioni di aggregazione popolare.

Quanti non rispetteranno il divieto (le attività di controllo e vigilanza saranno svolte dalla Polizia locale) rischiano una sanzione amministrativa, variabile da  50 a 500 euro, oltre al pagamento delle spese del procedimento.

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