LA STORIA DEL TEATRO COMUNALE DI BITONTO
1835: inizia la costruzione
21 famiglie nobili bitontine finanziano la realizzazione di un teatro nel quale “poter essere esercitato l’intelletto a profitto della morale, cogli esempi di virtù che si rappresentano”.
1838 (15 aprile): l’inaugurazione
Il Teatro, costato 8.500 ducati, viene inaugurato con la messa in scena dell'opera «Parisina» di Gaetano Donizetti.
1950: la chiusura
Il Teatro, ormai in declino da diversi anni e trasformato in cinematografo, viene chiuso, avviandosi ad un inesorabile abbandono.
1972 (25 febbraio): il crollo del tetto
Le intemperie mettono a dura prova la struttura del teatro; il crollo del tetto lascia presagire la definitiva morte dell’edificio.
1982: si riaccende la speranza (1)
Viene affidato l’incarico per la redazione del progetto di recupero del teatro.
1982/1988: i primi interventi
Viene redatto in prima fase il progetto di rimozione delle parti crollate e delle macerie e vengono eseguiti i relativi lavori.
1989: il teatro passa nelle mani del Comune
Vengono espropriate a favore del Comune di Bitonto le quote del teatro non ancora di sua proprietà.
1998: si riaccende la speranza (2)
Il Consiglio Comunale delibera nel gennaio 1998 lo stanziamento di 3,5 miliardi di lire per la ricostruzione dello storico teatro.
Altri 3 miliardi di lire di finanziamento arrivano dall’emissione di Buoni Ordinari Comunali varata nel maggio del 1998.
I lavori di ricostruzione prendono il via nel giugno 1998.
1999: gli «intoppi» medievali
I progettisti sono costretti alla prima di una serie di varianti a causa di rinvenimenti archeologici che riportano alla luce durante i lavori di scavo le antiche mura medievali della città e la c.d. “Porta Cupa”.
2002: l’ultimo sforzo finanziario
A settembre il Consiglio Comunale stanza 1 milione di euro per il completamento dei lavori. Il costo totale dell’intervento si attesta così a quota 8,5 miliardi di lire.
2003: arriva la direzione artistica
Nell’agosto 2003 la Giunta Comunale nomina Michele Mirabella direttore artistico del Teatro Comunale “Umberto I” di Bitonto.
2005: la riapertura
Il 16 aprile 2005 la città di Bitonto ritorna in possesso del Teatro, nel nome di uno dei suoi più illustri figli, il musicista Tommaso Traetta (Bitonto 1727-Venezia 1779): in scena «Il Cavaliere Errante», opera eroicomica in due atti del 1778.
2005: da «Umberto I» a «Tommaso Traetta»
Il Consiglio Comunale nella seduta del 30 settembre 2005 decide di intitolare il recuperato Teatro «Umberto I» al musicista bitontino Tommaso Traetta. “Questo omaggio, spiega il sindaco Pice, si traduce nell’impegno a trasformare l’intitolazione del teatro a Traetta in occasione di rilancio culturale e socio-economico del territorio.
Il Teatro Comunale «T. Traetta» conta una capienza complessiva di 288 posti, così suddivisi:
Platea 88
1° ordine 62
2° ordine 61
3° ordine 44
4° ordine 33