27 maggio. Bitonto celebra la Giornata del Gonfalone
Venerdì 27 maggio (ore 18.30) nella Sala degli Specchi del Palazzo Municipale è in programma la “Giornata del Gonfalone”.
La manifestazione, giunta alla sua terza edizione (venne istituita nel marzo 2009 dal Consiglio comunale, su proposta della IV Commissione consiliare) celebra la ricorrenza del 27 Maggio 1551, data nella quale la Città di Bitonto acquisiva definitivamente lo status di Città del Regio Demanio riscattandosi dal giogo feudale. (*)
Per l’occasione, continuando una tradizione ormai consolidata, la comunità bitontina renderà omaggio al giovane Francesco Stellacci (docente di Scienza dei materiali al Politecnico di Losanna) per i suoi meriti scientifici, che onorano il nome di Bitonto nella comunità scientifica internazionale.
Il prof. Stellacci, già "Top 35 innovators under35" e docente del MIT di Boston e attuale direttore del Centro Europeo di Nanomedicina, illustrerà il suo ricco e prestigioso percorso personale e professionale e dialogherà con gli studenti delle ultime classi delle scuole superiori cittadine sul tema "Scienza e ricerca: una scelta di vita per i giovani".
Nel dettaglio questo il programma della serata:
saluti
Raffaele VALLA, Sindaco di Bitonto
interventi
Elisabetta TONON, Assessore alla cultura e pubblica istruzione
Francesco Paolo RICCI, componente IV Commissione consiliare
Domenico SANNICANDRO, componente IV Commissione consiliare
Francesco STELLACCI, Ecole Polytechnique Fédéral de Lausanne
coordina
Domenico DAMASCELLI, Vicesindaco - Assessore al turismo
(*) Nel 1551, il giorno 27 Maggio, in Castel Nuovodi Napoli venne firmato l'atto solenne con il quale l’Universitas Civium (Comune) di Bitonto si affrancò dal feudatario, riacquistando l'autonomia che aveva godutonel Regio Demanio (la città dipendeva direttamente dal Re) sino ai primi decenni del secolo XV. L’atto sanciva il termine alla trattativa per il definitivo ritorno al regio demanio. I bitontini versarono in due rate la notevole somma di 66mila ducati d’argento. A questi si aggiunsero poi altri 20mila ducati per affrancare le dogane e il porto di Santo Spirito.
La riconquistata libertà comunale consentì un nuovo più democratico reggimento della città.
Nel 1565 fu approvato uno Statuto per il Reggimento della Città in cui si stabiliva che questa doveva essere governata da un Sindaco, eletto annualmente, un anno in rappresentanza dei nobili e l'altro dei popolari, oltre poi da altri ufficiali, odierni assessori.
Sia i Sindaci che gli Assessori dovevano essere scelti tra una rosa di famiglie nobili (33) e popolari (33) iscritte in un apposito registro.
(da: A. Castellano - M. Muschitiello, “Bitonto”, collana di monografie, vol IV, Tipolito Vitetum 2009)





