Comune di Bitonto

Presentato a Bitonto il progetto “Adotto un arco”
Pubblico e privato insieme per salvare dall’oblio i beni culturali della città

Nei giorni scorsi la Sala degli Specchi del Palazzo Municipale di Bitonto ha ospitato la conferenza stampa di presentazione del progetto “Adotto un arco”.

Il progetto, ideato dal Liceo linguistico europeo, nasce da una volontà ben precisa: sensibilizzare la cittadinanza verso il recupero e la valorizzazione del patrimonio culturale di Bitonto.

Alla conferenza sono intervenuti i dirigenti del Liceo, Fiorella Carbone e Gianni Manente, il preside, Stefano Milillo, il vicesindaco di Bitonto, Domenico Damascelli, e la docente del Liceo, Angela Abbatantuono, che ha rappresentato anche l’impresa privata coinvolta nella prima operazione di recupero.

L’idea di “Adotto un arco”, fortemente voluta dal preside Milillo, è quella di proporre ai singoli cittadini e alle aziende locali l’adozione di una serie di archi, che introducono a corti e vicoli del centro storico e che ospitano le tradizionali edicole votive: si tratta per lo più di affreschi, che il tempo, lo smog e l’incuria ha reso di difficile lettura, risultando a volte anche parzialmente distrutti.

Si punta, quindi, a recuperare la memoria storica del territorio attraverso il restauro delle edicole, spesso testimonianze della fede e della devozione della gente che abitava quei luoghi e che affidava alla protezione del Santo o della Madonna le proprie gioie e preoccupazioni. Un modo per far rivivere la storia locale, quella vissuta nei vicoli e nelle corti, che si può scoprire e recuperare adottando quegli archi, e in particolare le edicole che vi sono collocate.

Il progetto, che vede coinvolti in prima persona i docenti e i ragazzi del liceo linguistico, gode anche di un partenariato con il Comune di Bitonto, attivato in seguito all’adesione all’iniziativa da parte della giunta Valla (Delibera n. 117 del 19 marzo 2009).

Come ha sottolineato il preside Millillo, nella realizzazione del progetto il liceo linguistico si avvarrà, in tutte le fasi, della consulenza tecnico-scientifica delle Soprintendenze e del coordinamento della Direzione  generale per i beni culturali e paesaggistici della Puglia.

Il costo del restauro di ciascuna edicola votiva varia da 4 a 6 mila euro, ma gli aderenti al progetto potranno godere di una detrazione d’imposta per le spese sostenute pari al 36% del costo, tenuto conto dei limiti di ammontare e delle modalità previste dall’art. 1 della legge 449/1997.

La conferenza stampa è stata l’occasione per presentare al pubblico la prima adesione al progetto da parte di un’impresa locale. La “Costruzioni e restauro” di Arcangelo Abbatantuono ha adottato l’edicola votiva che si trova in via Ambrosi,  raffigurante una virgo lattans. A rappresentare l’impresa edile la docente Angela Abbatantuono, che ha esposto le varie fasi del restauro, ma soprattutto ha voluto precisare che “nonostante l’entusiasmo e il desiderio dell’ azienda di recuperare la memoria storica cittadina, ci sarà bisogno, terminati i lavori, di tutela e cura da parte dell’amministrazione ma anche dei cittadini tutti”.

Un monito ripreso dal vicesindaco, Domenico Damascelli, che ha auspicato che il positivo esempio dell’impresa edile che per prima ha aderito al progetto possa servire per “per educare i giovani al rispetto della memoria storica e per sensibilizzare tutta la cittadinanza verso un problema di civiltà e di rispetto del patrimonio cittadino, il cui recupero sconta non pochi ostacoli: patrimonio: mancanza di fondi, poca sensibilità al problema, cittadini che si divertono a distruggere ciò che si prova a costruire”. (ll/fm)