Comune di Bitonto

Divieto di circolazione per ciclomotori e motocicli in zona centro
Il sindaco Valla respinge le accuse del consigliere Pinto

Il sindaco di Bitonto, Raffaele Valla, difende senza mezzi termini il provvedimento che vieta alcune vie del centro urbano di Bitonto a motocicli e ciclomotori nelle ore serali.

“È palesemente parziale e strumentale – esordisce Valla - la ricostruzione dei fatti che ha indotto il consigliere comunale Pinto a censurare l’annuncio dell’entrata in vigore dell’ordinanza”.

Il Sindaco si dice sorpreso per la presa di posizione contraria del consigliere PD affidata ad una nota stampa.

“Vorrei ricordare a Pinto – precisa Valla - che il provvedimento risale al 5 ottobre 2009 e non ritengo affatto che possa parlarsi di illegittimità, in quanto è stato emanato nel pieno rispetto delle norme in materia, in particolare il D.M. 5 agosto 2008 che attribuisce ai sindaci poteri d’intervento a tutela dell’incolumità pubblica, della qualità urbana e delle condizioni di vivibilità nei centri abitati. In ogni caso, di fronte ad una presunta illegittimità il consigliere comunale, al pari di qualsiasi altro cittadino, avrebbe avuto la piena possibilità di proporre ricorso nei termini canonici previsti dalle leggi amministrative. Non mi risulta che da ottobre ad oggi sia stata proposta alcuna impugnativa del provvedimento nella forma e nella sostanza”.

“La tardività delle osservazioni – prosegue Valla - e la pretesa preventiva bocciatura di inefficacia del provvedimento non trovano alcuna logica giustificazione, se si procede con onestà intellettuale ad una fedele ricostruzione dei fatti, anche sulla base della elementare considerazione che l’ordinanza non è ancora entrata in vigore. Con riferimento alla presunta natura discriminatoria del divieto ricordo al consigliere Pinto che, come ampiamente spiegato nel testo integrale dell’ordinanza e nella nota di diffusione alla stampa risalente all’ottobre scorso, il provvedimento ha finalità di tutela della incolumità pubblica e della sicurezza urbana che nel quadrilatero in questione sono maggiormente a rischio per la maggiore diffusione degli episodi di guida spericolata, nonostante una capillare azione di contrasto da parte delle forze di poliizia. La scelta è stata indotta dall’analisi di una serie di dati oggettivi, puntualmente riportati nelle premesse dell’ordinanza, che tra l’altro è focalizzata nelle sole ore serali dedicate al passeggio dei pedoni, la cui incolumità è messa a repentaglio da condotte indisciplinate di ciclomotori e motocicli”.

Ancor più dettagliato il rilievo del sindaco in merito all’accusa di divisione della città in zone di serie A e serie B.

“Anche qui – precisa Valla – la ricostruzione fatta da Pinto è parziale e funzionale ad un tardivo, generico e impreciso atto di accusa. Leggendo l’ordinanza, si scopre che la Polizia Municipale, sulla base di un monitoraggio condotto tra il 31 agosto 2008 e il 31 agosto 2009, parla di «dato inconfutabile che è quello di vedere concentrare nel quadrilatero Corso Vittorio Emanuele ll, via Giuseppe Verdi, Via della Repubblica ltaliana e Piazza Aldo Moro, la maggior parte delle violazioni al Codice della Strada, quasi tutte accertate nelle ore serali, specie dalle ore 19,00 in poi», tanto che, nel corso di servizi mirati alla repressione delle violazioni perpetrate dai mezzi a due ruote, su 1017 fermi amministrativi per guida senza il prescritto casco obbligatorio ben 300 sono stati eseguiti nel quadrilatero in questione. Ne consegue la naturale necessità di intervenire in via prioritaria nella zona di massima concentrazione del problema, non potendo ovviamente ipotizzare il presidio e il divieto totale della città”.

“E comunque – prosegue Valla – ciò non vuol dire affatto che sarà abbassata o abbandonata la guardia nel resto della città, dove proseguirà la quotidiana lotta condotta dalla Polizia locale contro il malvezzo dei conducenti di ciclomotori e motocicli che omettono di osservare le più elementari norme dettate dal Codice della Strada, in primis l'uso del prescritto casco obbligatorio, e si rendono protagonisti di manovre spericolate che mettono a repentaglio l’incolumità dei pedoni”.

“Onestà intellettuale avrebbe poi voluto che il consigliere comunale riferisse anche della esclusione dal divieto dei residenti e titolari di garage nelle arterie interessate, autorizzati alle sole operazioni di entrata ed uscita dei ciclomotori e dei motocicli, dei veicoli degli organi di Polizia e sanitari, nonchè delle motocarrozzette a servizio dei disabili”.

“In ogni caso – incalza il Sindaco - i tanti cittadini che frequentano le strade interessate dal divieto hanno più volte manifestato il disagio per una situazione concreta di pericolo, che nonostante gli sforzi delle forze di polizia non accenna a rientrare. Si imponeva pertanto un intervento mirato: prelude ad altri provvedimenti di tutela della incolumità pubblica e della sicurezza urbana che si renderanno necessari in questa ed in altre zone della città, da adottarsi su oggettive analisi dei fatti e su auspicate segnalazioni degli stessi cittadini”.