Comune di Bitonto

Amministrazione comunale preoccupata per le sorti sportive dell’U.S. Bitonto

Preoccupazione per le sorti della stagione sportiva dell’U.S. Bitonto nel campionato nazionale di serie D di calcio. All’indomani dell’ennesima sconfitta e della conferma da parte della Corte di GIustizia Federale della squalifica del campo sino al termine del campionato con l’obbligo di giocare le gare in campo neutro a porte chiuse, il sindaco di Bitonto, Raffaele Valla, prende la parola per esprimere a nome dell’Amministrazione comunale solidarietà alla società neroverde e “condannare” l’eccessiva severità della giustizia federale.

"Sono preoccupato – esordisce Valla – per la piega che il campionato del Bitonto sta prendendo, in conseguenza di quanto avvenuto durante la gara interna con il Francavilla sul Sinni. Il lancio in campo di una pietra da parte di uno sciagurato tifoso ha fatto sprofondare il calcio bitontino nel novero dei più cattivi da condannare a prescindere, forse anche per colpa della ingiusta nomea di <città dove si va allo stadio a lanciare pietre> attribuita a Bitonto da strumentali e superficiali generalizzazioni giornalistiche”.

"Il rigetto del ricorso della società bitontina da parte della Corte di Giustizia Federale – prosegue il Sindaco – conferma questa prevenzione nei confronti della città, se è vero che in circostanze analoghe ad altre società sono state comminate pene molto meno severe”.

“Se al doppiopesismo della giustizia federale – conclude Valla – aggiungiamo gli assurdi atti di vandalismo che si sono verificati negli ultimi giorni al “degli Ulivi”, con gravi danneggiamenti alle strutture, il quadro che ne esce è poco confortante. La nostra preoccupazione è che si cada nella tentazione di far morire il calcio a Bitonto, con la conseguenza di privare la città di un altro importante elemento di coesione sociale, specie per i giovani. E visti i tempi che corrono, non credo che possiamo permettercelo”.