Prorogati gli sconti sugli oneri sociali per gli olivicoltori baresi
“Gli strumenti per fronteggiare la crisi olivicola, purtroppo, dipendono da Bruxelles. Dal Ministro, però, impegni concreti per la parte italiana.”
Il vicesindaco di Bitonto, Damascelli, è intervenuto a Roma all’incontro con Zaia.
La missione capitolina del 27 novembre è solo l’ulteriore tappa di un lungo, faticoso cammino iniziato la prima settimana di novembre dal Sindaco di Bitonto, Raffaele Valla, e dal suo vice, Domenico Damascelli, intervallato dalla grande manifestazione di piazza ospitata a Bitonto con la presenza di circa 10mila olivicoltori e, per ora, culminato con l’incontro al Dicastero delle politiche agricole.
Al vertice romano hanno preso parte i rappresentanti delle Organizzazioni professionali di categoria, gli amministratori comunali che hanno aderito all’iniziativa, le delegazioni dei Comuni della Terra di Bari, accompagnati dal Presidente della Regione Puglia e dal sottosegretario Antonio Buonfiglio, e alcuni parlamentari pugliesi. La presenza numerosa a Roma dei Comuni della provincia testimonia, ancora una volta, la grande attenzione che le Amministrazioni locali, tempestivamente allertate da Valla e Damascelli, stanno prestando ad una crisi che rischia di avere gravi ripercussioni sulle economie cittadine.
Per il Comune di Bitonto, al vertice con il Ministro Zaia, ha partecipato Domenico Damascelli, nella sua duplice veste di vicesindaco e di assessore all’agricoltura.
Il vicesindaco ha consegnato nelle mani del ministro il documento stilato nelle riunioni tenutesi a Bitonto nelle ultime settimane dai vertici provinciali di Coldiretti, Confagricoltura, Cia e Copagri e dalle Amministrazioni comunali. “Servono subito proposte in modo da risolvere nell’immediato la questione ed altre che possano dare sicurezza e stabilità agli agricoltori per il futuro”, ha ribadito con forza Damascelli.
“Siamo qui per farle comprendere quanto sia importante per noi amministratori comunali l’agricoltura, settore economico fondamentale, che mette a rischio, nel loro complesso, le economie locali di tante città della provincia di Bari, con inevitabili riflessi negativi per tutti”, continua il vicesindaco di Bitonto che, nel suo intervento approfondisce diverse proposte tra cui “la richiesta di un impegno per l’attivazione della stessa procedura indicata per il grana padana con il ritiro dal mercato di ingenti quantitativi di olio prodotto dagli olivicoltori; seri ed efficaci controlli per combattere le sofisticazioni; liquidazione rapida del premio unico; risoluzione definitiva della fiscalizzazione degli oneri sociali. Non capisco perché gli agricoltori italiani debbano pagare molto di più dei colleghi di altri Paesi europei; si proceda, pertanto, a rendere definitivo il decreto del febbraio 2006, in scadenza il prossimo 31 dicembre, con cui furono ridotti i contributi previdenziali che gli agricoltori versano all’Inps”.
Damascelli tira le somme dell’incontro con Zaia. “Considerato che, come riferisce il Ministro, determinati provvedimenti per fronteggiare la crisi possono essere adottati solo su autorizzazione dell’Unione Europea, la riunione che abbiamo tenuto al Ministero è stata interlocutoria; le Istituzioni comunitarie, adesso, hanno il dovere di vagliare attentamente le richieste italiane. Per le materie di competenza del Governo il Ministro è stato rassicurante”.
Le istanze sono quelle portate avanti, da un mese a questa parte, dagli olivicoltori in accordo con i Comuni. Sono state condivise da Zaia, che, tuttavia, ha rimarcato in questo ambito il ruolo fondamentale e imprescindibile dell’Unione Europea.
Numerosi sono i punti passati in rassegna dal Ministro partendo dagli argomenti di stretta competenza comunitaria.
Sulla richiesta di attivazione della stessa procedura prevista per il grana padano il Ministro ha chiarito che “si potrebbe intraprendere una procedura simile a quella per il grana padano e il parmigiano reggiano, ovverosia il ritiro di grosse quantità di olio da distribuire alle popolazioni indigenti della Comunità europea, ma il Consiglio dell’UE non ha inserito l’olio nella lista delle derrate alimentari per cui può essere attivata tale procedura.” Damascelli considera incoraggiante l’impegno personale di Zaia che insisterà a Bruxelles con il Consiglio dei Ministri europei per inserire anche l’olio extravergine italiano nella lista.
Anche sulle altre questioni aperte sul tavolo, Damascelli esprime un giudizio improntato alla cautela, alla luce delle dichiarazioni dello stesso Ministro.
Dalla questione dell’indicazione dell’origine del prodotto (“pur volendo imporre l’origine delle olive in etichetta, purtroppo, non posso farlo – ha precisato il Ministro - perché nonostante sia in vigore un decreto italiano che stabilisce ciò l’Unione Europea non ha dato un parere positivo e, pertanto, è inapplicabile. Forzerò anche su questo”) alla lotta contro le frodi da parte del Governo italiano (“saranno eseguiti seri controlli sugli scaffali della grande distribuzione, però – sottolinea Zaia - ci servono nomi e cognomi di chi commercializza olio estero in modo fraudolento. Nelle ultime ore, per esempio, abbiamo sequestrato oltre mille quintali di mozzarelle, provenienti dall’estero, non a norma e molti altri container di prodotti contraffatti a Napoli, ma abbiamo bisogno di stretta collaborazione e di indicazioni precise”). Dalle prospettive di investimenti specifici per l’olivicoltura pugliese (“ho richiesto dieci milioni di euro per il Piano di Settore – spiega il Ministro - al fine di effettuare investimenti per la qualità e la promozione con campagne di sensibilizzazione del consumatore”) agli aiuti previdenziali e fiscali (“la fiscalizzazione degli oneri sociali, in scadenza a fine anno, sarà prorogata al 31 marzo prossimo – ha promesso il Ministro - in attesa di un provvedimento definitivo”). Dalle rassicurazioni sul pagamento dell’indennità di integrazione (“mi impegno – ha ribadito il Ministro - a velocizzare la procedura per il pagamento celere del premio unico, auspicando nella collaborazione del Ministero dell’economia affinché metta a disposizione la liquidità”) al credito agevolato (“è disponibile – ha ricordato Zaia - un fondo di garanzia per l’accesso agevolato al credito per le aziende agricole in difficoltà, attraverso l’Ismea. Abbiamo confermato il fondo di solidarietà, che proveremo ad aumentare e per quanto riguarda la fiscalità abbiamo confermato anche il regime agevolato all’1% per il pagamento delle imposte in caso di acquisto di terreni”).
“Abbiamo ricavato netta la sensazione – conclude Damascelli – che il Ministro Zaia abbia voluto dimostrarci in modo tangibile una piena condivisione, incoraggiando le nostre speranze di soluzioni concrete per fronteggiare la crisi”. Apprezzabile, infine, per il vicesindaco di Bitonto anche la dichiarazione d’intenti che il Ministro per le Politiche agricole ha voluto rassegnare ai presenti all’incontro. “Siamo coscienti – ha detto Zaia - del fatto che ci siano delle difficoltà e non è un fatto di nord e sud. Sappiate che avete un ministro amico. Non ho alcun altro interesse da difendere che non sia quello dell’agricoltura e degli agricoltori italiani”.