Comune di Bitonto

Farmacie comunali.
Via libera alla gara per la scelta del socio privato della società di gestione

Nella seduta del 18 marzo 2008 il Consiglio comunale di Bitonto ha votato il via libera alla gara per la scelta del socio privato della srl che gestirà due farmacie comunali.

La possibilità per il Comune di assumere la gestione di 2 sedi farmaceutiche era stata prevista dalla Giunta regionale nel dicembre 2005, in seguito alla revisione della pianta organica delle farmacie nel territorio di Bitonto, che aveva evidenziato la necessità di istituire altre 3 sedi per far fronte alla crescita demografica. Dopo l’opzione deliberata a marzo 2006 con conseguente scelta del modello di gestione mediante una società mista al 51% pubblica, sulla procedura si erano addensate le nubi di una serie di ricorsi al Tribunale Amministrativo Regionale proposti da alcuni farmacisti, che lamentavano l’illegittimità delle delibere regionale e comunale; nubi in massima parte dissolte dal rigetto da parte dei giudici amministrativi dei ricorsi.

Con la delibera del 18 marzo scorso, il Consiglio comunale, anche alla luce dei chiarimenti forniti dalla Corte dei Conti regionale in merito all’applicabilità al caso specifico della costituzione di una società mista Comune-privati per la gestione del servizio farmaceutico delle disposizioni recate dall’art. 3, commi 27-32 (la norma introduce vincoli restrittivi alla partecipazione, anche minoritaria, da parte delle pubbliche amministrazioni in società di produzione di beni e servizi non strettamente necessarie al perseguimento delle finalità istituzionali), ha dato seguito alla prescrizione della Regione (L.R. n. 40/2007) che ha imposto l’avvio delle procedure per l’attivazione delle farmacie comunali entro il primo semestre del 2008, pena la perdita del diritto di opzione.

Insieme all’approvazione della procedura di gara ad evidenza pubblica che permetterà la scelta del farmacista o della società di farmacisti che acquisirà il 49% della Bitofarma srl (così si chiamerà la società di gestione) con una offerta migliorativa rispetto alla base di partenza di 750mila euro, il Consiglio ha approvato anche lo statuto della futura società e il contratto di servizio che regolerà l’erogazione l’attività delle farmacie comunali, che si connoterà per un taglio eminentemente sociale, prevedendo, tra gli altri, servizi specifici per le fasce socialmente più deboli della popolazione.