Comune di Bitonto

Vivi la Città: La Tradizione del Giovedì Santo

Il progetto Vivi la Città: La Tradizione del Giovedì Santo ideato e realizzato dai volontari del Servizio Civile Nazionale progetto “Turismo accessibile” nasce con l’intento di ricostruire l’antica tradizione del Giovedì Santo e restituire significato a tale evento.

Uno degli eventi più sentiti dai fedeli, anche nella nostra città, è il “giro dei sepolcri”, altari ritenuti impropriamente nella tradizione e nel linguaggio popolare la tomba di Cristo.

In realtà tale modo di dire è chiaramente inaccettabile in quanto l’ Altare della Reposizione viene allestito non per rappresentare la sepoltura del Signore, ma è il luogo in cui viene custodito il Pane eucaristico, “segno sacramentale di Gesù Cristo vivo e risorto”.

Gli addobbi ricchi e sontuosi con cui l’altare era ed è “vestito”, con composizioni floreali, candele ed altri simboli, hanno probabilmente contribuito all’identificazione fra il luogo della riserva eucaristica e il sepolcro di Cristo.

Nel pomeriggio del giovedì, pertanto la gente inizia la visita ai “sepolcri”, dei quali occorre visitarne almeno tre o comunque in numero dispari, ma secondo un’antica tradizione non dovevano essere meno di sette; sette come simbolo della pienezza, sette come le chiese del pellegrinaggio indulgenziale, visitate durante gli Anni Santi, poi nella Settimana Santa anche nelle diocesi locali.

Nella stessa Città di Bitonto, infatti, il borgo è organizzato su basi radiali, detti sistini, ovvero assi disegnati per collegare le sette Chiese indulgenziali, quali: San Gaetano, San Domenico, Cancattedrale, Chiesa della Madonna del Carmine, Santa Maria della Chinisa (oggi Cristo Re Universale), San Francesco d’Assisi, Santa Teresa, ognuna delle quali presenta al proprio interno, o sulla facciata la targa lapidea, che reca la scritta:”UNA EX SEPTEM ECCLESIIS” riconducibile a tale percorso. In sostituzione le Chiese di San Francesco da Paola e San Vincenzo dei Padri Cappuccini.

Dove va a finire allora la devozione della “visita ai sepolcri” e la pietà dei fedeli?

Questa pratica non deve essere scoraggiata piuttosto vissuta alla luce di una consapevolezza più profonda, che ci riporta al vero senso del rito liturgico della “visita” all’ Eucarestia nei nostri “altari della Reposizione” preparati con immensa cura. Così, accanto all’ammirazione per gli addobbi tipici, fiori bianchi e vasi con semi di grano, germogliati al buio, che pure simboleggiano il passaggio dalle tenebre della morte alla resurrezione di Gesù, è necessario incoraggiare ed educare i fedeli e quanti vorranno parteciparvi con questo spirito nuovo, ad intrattenersi in raccoglimento dinanzi alla presenza del corpo glorificato e risorto del Signore.

Pertanto il 9 marzo 2008 saremo presenti fuori dalle Chiese per la distribuzione di volantini sul tema.

locandina

Comunicato stampa a cura dei Volontari del Servizio Civile - progetto "Turismo Accessibile"