Comune di Bitonto

Regione Puglia. Qualità dell'aria: al via le consultazioni

Incontro consultivo, presso l’Assessorato Regionale all’Ecologia, alla presenza dell’Assessore Losappio, per la  definizione del “Piano regionale di qualità dell’aria”, che prevede anche avvio del processo di Valutazione Ambientale Strategica. Hanno partecipato i rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali (CISL - CGIL - UIL), delle Associazioni Ambientaliste Regionali (WWF Puglia - Legambiente Puglia - Italia Nostra Puglia - LIPU Puglia - Verdi Ambiente Società - VAS - Puglia), dei Rettorati delle Università degli Studi di Bari, Lecce, Foggia e del Politecnico di Bari, nonché dell’ARTI - Bari (Agenzia Regionale Tecnologia e Innovazione), dell’ANCI Puglia - Bari, dell’UPI e di Confindustria Puglia.

Scopo dell’incontro, convocato dall’Assessorato all’Ecologia e dall’ARPA la definizione del Piano regionale di qualità dell’aria (P.R.Q.A.), secondo quanto previsto dall’attuale quadro normativo di riferimento in materia di valutazione e gestione della qualità dell’aria ambientale (il D.lgs. n. 351/99 ed il D.M. n. 261/02).

La suddetta normativa (D.lgs. n. 351/99) impone alle Regioni di effettuare la “valutazione della qualità dell’aria” e, conseguentemente, redigere “Piani di risanamento” per le zone critiche e “Piani di mantenimento” per quelle ottimali il cui livello di inquinanti risulti perciò inferiore ai valori limite. Direttive tecniche e criteri da seguire per realizzare queste attività sono dettati dal D.M. n. 261/02.

A tal fine, nel PTTA (Programma Triennale per la Tutela dell’Ambiente) la Regione Puglia aveva previsto 2 misure (6a - 7a), rispettivamente “Adeguamento della rete regionale di monitoraggio della qualità dell’aria” e “Piano regionale di qualità dell’aria”, e, per l’attuazione delle stesse, a valere sulle risorse loro destinate, stipulato una Convenzione tra Regione, Assessorato all’Ecologia, Arpa Puglia, Università degli Studi di Bari - Centro METEA, Università degli Studi di Lecce - Dipartimento di Ingegneria dell’innovazione, CNR - ISAC.

Il perfezionando Piano (PRQA), che consentirà di raggiungere il livello massimo di conoscenza dello stato della componente ambientale ARIA mai raggiunto nella Regione, è stato redatto secondo i seguenti “principi generali”: “Conformità alla normativa nazionale”; “Principio di precauzione”; “Completezza e accessibilità delle informazioni”.

Sulla base dei dati a disposizione (dati qualità dell’aria - inventario delle emissioni) è stata effettuata la zonizzazione del territorio regionale e sono state individuate “misure di mantenimento” per le zone che non mostrano particolari criticità (Zone D) e “misure di risanamento” per quelle che, invece, presentano situazioni di inquinamento dovuto al traffico veicolare (Zone A), alla presenza di impianti industriali soggetti alla normativa IPPC (Zone B) o ad entrambi (Zone C).

Le “misure di risanamento” prevedono interventi mirati sulla mobilità da applicare nelle Zone A e C, interventi per il comparto industriale nelle Zone B ed interventi per la conoscenza e per l’educazione ambientale nelle zone A e C.

Per l’attuazione di tali interventi, è stata ad oggi individuata quale fonte di finanziamento ministeriale il “Programma di finanziamenti per le esigenze di tutela ambientale connesse al miglioramento della qualità dell’aria e alla riduzione delle emissioni di materiale articolato in atmosfera e nei centri urbani” (DEC/DSA/2006/001023) che prevede fino a 15.000.000,00 € se alla sottoscrizione dell’accordo Ministero - Regione partecipa anche la città capoluogo di un’area metropolitana.

[Agierrefax n. 628.07 del 7 settembre 2007]